Tra i tanti commenti ricevuti in questi giorni, in merito agli abbattimenti sull'isola d'Ischia , ritengo che il seguente scritto dell'Avv. Loredana Iovino (che ci ha gentilmente autorizzato alla sua pubblicazione su Proletaria) sia meritevole di essere portato alla riflessione collettiva.
Siamo all'esagerazione ed ancora una volta in senso degenerativo e clientelare! La protesta di Procida e di Ischia, almeno negli scritti e nelle intenzioni dei più, era ed è una richiesta di giustizia legale ed amministrativa e di uguaglianza tra cittadini e cittadini...,
Niente stipendio, niente tredicesima, salari da fame e turni doppi…… Cosa vuol dire oggi lavorare in cooperativa? Vuol dire essere soci – lavoratori, di fatto in obbligatorio, perché quando entri ti fanno firmare, altrimenti stai a casa.
Lo scandalo degli insegnanti di religione, ingigantito dalla decisione governativa di regalare ad essi un “tesoretto” tramite aumenti biennali, è in realtà un insieme intollerabile di scandali.
Gli insegnanti precari di Caserta si associano alle legittime rimostranze dei colleghi sanniti che hanno occupato il comune della città. Ennesima protesta per il reiterato atteggiamento del Ministero della Pubblica Istruzione, in materia di decreti salvaprecari e di tagli sui quali non c’è stato alcun arretramento.
Lunedì 11 gennaio si è radunato a Napoli un presidio di fronte la prefettura. Studenti universitari, associazioni di volontari e lavoratori immigrati si sono incontrati per manifestare pacificamente la preoccupazione e l’incazzatura per i fatti avvenuti a Rosarno durante la settimana.
Fissare tetti massimi significherebbe solo ingigantire la fuga scolastica dei figli degli immigrati, annullare la funzione della scuola “di tutti e per tutti”. di Piero Bernocchi
Il 28 ottobre Telecom Italia ad un incontro nazionale con SLC-FISTEL-UILCOM comunicava la chiusura di 14 sedi territoriali riguardanti 240 lavoratori fra cui 14 di Piacenza.
L’annoso problema delle multe pazze, delle riscossioni coatte e della totale mancanza di controlli sulle società di riscossione sembra destinato a suscitare ancora polemiche e preoccupazioni.
Quanto è avvenuto oggi nel corso della così detta “Assemblea del Popolo Sardo”, promossa da Cgil, Cisl e Uil è estremamente grave. I fatti odierni impongono importanti riflessioni sull’idea di democrazia, sulla idea stessa di sindacato a partire dal ruolo stesso che il sindacato deve avere.