Venezuela, che fastidio?
Barack Obama, ha dichiarato: “Il Presidente Chavez è un ostacolo che ha interrotto lo sviluppo della regione e appoggia le forze del terrorismo” - “Forse sta parlando di Bush” ha risposto il Presidente venezuelano.
Contemporaneamente il regista statunitense Oliver Stone, che attualmente sta realizzando un film sull’America Latina, ha detto: “Chavez ha cambiato il mondo, è un grande uomo che pensa alla grande, Barack Obama farebbe bene a parlare direttamente con Chavez”.
I governi Venezuelano e Boliviano sono stati gli unici a rompere relazioni diplomatiche con lo stato di Israele per via del massacro nella striscia di Gaza (a proposito di terrorismo), azione militare di guerra condannata dall’ONU. Risulta evidente che la politica imperiale non cambierà con l’arrivo del nuovo presidente degli Stati Uniti; ma vediamo quali deprecabili iniziative ha portato avanti il governo venezuelano in questi anni di “Rivoluzione Bolivariana”.
“Le Misiones” Bolivariane.
Le misiones si orientano verso il pagamento del debito sociale accumulato nel corso del tempo, dando priorità ai bisogni e alle richieste di quei settori della popolazione che vivono in estrema povertà. Sono una risposta ai problemi più gravi e puntano al raggiungimento delle condizioni indispensabili per una vita dignitosa, quali: nutrizione, identificazione, istruzione, sanità, casa ed impiego.
Diritto all’istruzione ed alla conoscenza.
Mision Robinson: partita a giugno del 2003, ha come obiettivo l’eliminazione dell’analfabetismo. E’ stata implementata con l’appoggio della Repubblica Cubana, che ha offerto consulenza con il metodo “Yo sì Puedo”, premiato dalla Unesco.
Mision Robinson II: è la seconda fase del processo d’istruzione dei settori esclusi, ed ha come scopo quello di garantire istruzione elementare alla popolazione alfabetizzata, che dovrebbe concludere il ciclo di formazione elementare in due anni.
Mision Ribas: si occupa di introdurre all’istruzione media e superiore chi non ha avuto l’opportunità di accedervi. Si attiva attraverso metodi innovativi d’istruzione a distanza con l’appoggio di mediatori, organizzazioni popolari e istituzioni pubbliche.
Mision Sucre: cerca di rendere più facile l’accesso all’istruzione universitaria a quei settori della popolazione che non hanno o non hanno avuto la possibilità di accedervi per via delle disuguaglianze ancora esistenti nel sistema d’istruzione formale. Offre formazione a distanza in ambienti locali, comunità popolari e villaggi universitari che si stanno creando in tutto il territorio nazionale; promuove la municipalizzazione dell’istruzione universitaria, garantendo pertinenza sociale ed integrazione degli studenti nelle proprie comunità.
Diritto alla salute ed alla vita.
Mision Barrio Adentro: è un programma integrale, basato sull’esperienza decennale nella Repubblica Cubana, che offre servizi di sanità primaria preventiva, curativa e di promozione della sanità nelle proprie comunità. I medici vivono nella comunità in cui lavorano, hanno l’equipaggiamento necessario per curare le principali patologie e distribuiscono medicinali gratuitamente per il loro trattamento.
Mision Barrio Adentro II: costituisce il secondo gradino del nuovo sistema, attraverso la costruzione di centri di diagnosi e riabilitazione integrale nelle vicinanze delle comunità. Questi centri ricevono casi provenienti dai moduli di salute primaria, hanno sistemi di diagnosi ad alta tecnologia, cosi come palestre di riabilitazione integrale e terapie alternative.
Mision Barrio Adentro III: che significa la ristrutturazione integrale della rete ospedaliera nazionale, per garantire l’efficienza del settore terziario del sistema sanitario.
Diritto alla casa.
Mision Habitat: ha l’obiettivo di assumere come priorità il tema della casa, intesa come habitat umano di socializzazione. Per questo, si propone il cambio del modello abitazionale praticato per più di 40 anni, promovendo la trasformazione delle comunità e l’umanizzazione dell’urbanismo, in relazione diretta con l’habitat, la cultura, l’istruzione, la nutrizione, la sanità ed il lavoro. Una concezione che va oltre le quattro mura di una casa, in funzione del consolidamento di comunità più umane, produttive e solidali. La sfida è quella di dare una abitazione degna a tutti i venezuelani entro il 2021.
Diritto alla nutrizione ed alla sicurezza alimentare.
Mision Mercal: si orienta fondamentalmente a combattere la fame del popolo venezuelano, attraverso la commercializzazione e vendita diretta di prodotti fondamentali a prezzi solidali, principalmente nei settori popolari. Nata per garantire prodotti economici e sussidiati per i più poveri, e prodotti gratuiti per quelli che non hanno nulla. Mercal offre una soluzione integrale e contemporaneamente transitoria al problema della fame: integrale perché considerata come componente di una situazione di esclusione multifattoriale affrontata dalle politiche e missioni sociali bolivariane; transitoria perché destinata a risolvere i problemi, in attesa della creazione di strutture e istituzioni che permettano di superare le iniquità del capitalismo.
Ci sono molte altre iniziative, come: la Riforma Agraria; la tutela e valorizzazione dei diritti delle popolazioni indigene; tutela delle risorse naturali e dell’ambiente, ecc. Ci vorrebbero molte pagine per parlare di tutto quello che il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela ha fatto e sta facendo.
Il successo di queste politiche è indiscutibile, il consenso di Hugo Rafael Chavez Frias e della Rivoluzione Bolivariana è in continua crescita a livello nazionale (56% nelle elezioni presidenziali del 1998, 59,1% nel referendum ratificatorio del 2004, 63,4% nelle presidenziali del 2006) e a livello locale (1 municipio nel 1998, 114 municipi nel 2000, 226 municipi nel 2004 e 264 municipi nel 2008 su 335 municipi). La Rivoluzione Bolivariana ha affrontato 14 consultazioni popolari in 14 anni (si chiama democrazia partecipativa!) e sta per tenere la quindicesima (Referendum sulla libera candidatura senza restrizione a tutte le cariche ad elezione popolare, promosso con la raccolta di più di sei milioni di firme).
Inoltre il governo favorisce una serie di accordi e scambi con altri paesi, finalizzati a rafforzare la solidarietà e fratellanza fra popoli (Alba, Mercosur).
Sappiamo bene a quali interessi risponde il presidente degli Stati Uniti D’America (Repubblicano o Democratico che sia), e le ultime dichiarazioni di Barack Obama riguardo il Venezuela ce lo confermano. E a lui chiediamo: quale paese nel mondo ha deliberatamente frenato e ostacolato, usando qualunque metodo, lo sviluppo del Sud del mondo affinché potesse essere usato come proprio giardino negli ultimi 60 anni? Secondo voi?