AFRICOM: un altro migliaio di militari USA tra Vicenza e Napoli!
Ermete FERRARO, dell’Esecutivo Regionale di VAS-Campania e Referente nazionale dell’Associazione VAS per l’Ecopacifismo
ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Il Governo italiano - nel totale e complice silenzio di chi amministra comuni, province e regioni - continua imperturbabile ad assegnare al nostro Paese, ed in particolare ad alcune sue aree strategiche, il vergognoso ruolo di “primo della classe” in servilismo nei confronti dell’arrogante complesso militare-industriale degli Stati Uniti d’America.
“ E’ di questi giorni la notizia – diffusa dal quotidiano “IL MATTINO” e da altre agenzie di stampa – che l’Italia si prepara ad accogliere a braccia aperte un altro migliaio di militari USA, nell’ambito dei programmi del Comando delle Operazioni nel continente africano (AFRICOM). Il ministro Frattini – subito smentito dalle autorità militari americane – aveva invece dichiarato che l’istituzione dei due quartier generali (a Vicenza ed a Napoli) non avrebbe comportato aumento delle forze armate USA in quei territori.
“A Napoli, in particolare, la componente navale di AFRICOM, denominata “NAVEUR-NAVAF”, che conta già uno staff di ca. 500 uomini, potrebbe crescere nei prossimi due anni di 140 unità, secondo il quotidiano delle forze armate USA “Star and Stripes”.
“L’Associazione VAS, che si è sempre opposta alla militarizzazione del territorio, ma anche alla militarizzazione e nuclearizzazione dei nostri mari, esprime ancora una volta il proprio dissenso verso queste nuove operazioni, che aggravano la situazione preesistente e vanno a confermare il ruolo dell’Italia come ‘portaerei’ americana nel Mediterraneo, coinvolgendola pesantemente nel controllo militare anche dell’intero continente africano.
“A sentire l’amm. Fitzgerald - Comandante del NAVEUR-NAVAF di stanza a Napoli – gli interventi delle forze navali USA in Africa sarebbero focalizzati nel contrasto dei traffici clandestini ed illegali e nella costruzione della cooperazione regionale per la sicurezza del continente. Quello che è certo è che aumenta notevolmente la pressione militare statunitense nel Sud-Europa, al cui comando NATO di Napoli-Bagnoli si è aggiunto da tempo il quartier generale US Navy di Napoli-Capodichino.
“VAS ribadisce la propria condanna di un uso mistificante del concetto di “cooperazione”, in nome del quale si va a consolidare piuttosto la visione imperialista e militarista degli USA, alla quale il governo Berlusconi si è associato indissolubilmente, condannando l’Italia ad un ruolo subalterno ed acritico.
“Altrettanto deprecabile è la posizione di amministratori regionali e locali che, contraddicendo le ipocrite dichiarazioni su sviluppo e pace nel Mediterraneo, non manifestano alcuna contrarietà a questo processo di colonizzazione e militarizzazione di interi territori da parte di forze armate NATO e statunitensi.
“In particolare, VAS stigmatizza il colpevole silenzio di chi presiede la regione Campania, ma anche la provincia ed il comune di Napoli, perché l’accresciuto impatto ambientale, sociale e sulla sicurezza dei cittadini è in stridente contrasto anche con eventi fortemente voluti a Napoli, quale il Forum Universale delle Culture, improntati invece ad una visione di dialogo interculturale e di pace nel Mediterraneo.”
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