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Demolizioni ad Ischia...e mafia di regime..i grandi imbonitori vincono sempre...

Tra i tanti commenti ricevuti in questi giorni, in merito agli abbattimenti sull'isola d'Ischia , ritengo che il seguente scritto dell'Avv. Loredana Iovino (che ci ha gentilmente autorizzato alla sua pubblicazione su Proletaria) sia meritevole di essere portato alla riflessione collettiva.

Appare evidente dalla denuncia dell’avv. come la situazione che vive oggi l'isola d'Ischia sia il frutto del cedimento delle istituzioni e di un malcostume sociale e politico grandemente diffuso anche se ampiamente denunciato da tanti, me incluso, nel corso degli anni; la novità di oggi è nella superficialità professionale di alcuni avvocati che ha determinato situazioni irreversibili ai danni del cittadino e successivamente il diverso “ trattamento” della giustizia tra abusivi ed abusivi.
Ritengo pertanto che sia opportuno usare la massima prudenza nel giudicare il fenomeno dell’abusivismo che sicuramente non vede le responsabilità tutte da una stessa parte, quella del cittadino, ed operare il dovuto distinguo tra gli speculatori e coloro che, sia pur colpevoli, dopo aver atteso anni ed anni il loro diritto alla edificazione della casa di proprietà, pressati dalla necessità sono stati ingannati da politici senza scrupoli, da azzeccagarbugli acchiappasoldi, da tecnici improvvisati urbanisti, da compiacenze istituzionali ed infine anche dall’Ente Comune quando questo non si è assunto la responsabilità di sbloccare le tante e tante domande da anni depositate presso gli uffici tecnici.

 

Carissimo Nicola,
ho letto con molta attenzione su Ischiablog il tuo bell'articolo. Condivido pienamente le affermazioni relative al fatto che lo Stato non è riuscito a garantire il diritto alla casa, e personalmente trovo tristissimo che si sia arrivati a demolire, ma mi chiedo: perchè gli stessi cittadini che ora sbraitano in piazza non hanno preteso dagli amministratori locali una pianificazione urbanistica? Perchè per anni hanno assecondato e coltivato la "politica del piacere e del chiudere un occhio"? Perchè per anni ed anni hanno sempre votato (vedi comuni come barano) chi ha trasformato i loro diritti in favori?? Solo perchè speravano di essere più furbi degli altri e perchè qui vige la logica dell' "amicizia" della furbizia e perchè così tutto è più comodo è facile. Ora i nodi vengono al pettine e non sta bene a nessuno. Io non riesco e non mi sento di condividere questo clima da guerriglia urbana, questo attacco ai magistrati. Prima era sempre colpa degli ambientalisti, ora colpa dei magistrati, ma nessuno pensa al malgoverno locale che loro stessi hanno alimentato e favorito.
Da avvocato poi rifletto e mi chiedo: pur sapendo che i condono ter non si applicava ad Ischia, come hanno potuto tanti miei colleghi consigliare, in perfetta mala fede, di continuare a costruire pur sapendo che la sanzione sarebbe stata la demolizione? Hanno pensato solo alle loro tasche, ai loro guadagni, ed ai tanti ricorsi al TAR e cause penali che li avrebbero arricchiti ancora di più. Addirittura parlavano di modifiche legislative che berlusconi aveva promesso a loro personalmente, e da loro stessi portate a Roma!! Ed ora mi chiedo: dove stanno queste leggi ad hoc?
E mi chiedo pure, con quale coscienza gli stessi miei colleghi andavano, negli anni scorsi, a proporre ai Pubblici Ministeri di patteggiare pene, per abusi edilizi, che prevedevano come Pena Accessoria la demolizione!! E di questo sono stata testimone nelle aule della sezione distaccata del tribunale di Ischia. Io in tribunale per discutere la mia causa per il furtarello di un motorino assistevo a scene allucinanti, con i miei "papabili" colleghi che trattavano in una sola giornata abusi edilizi a iosa, e per tanti di questi chiudevano con richieste di patteggiamenti. Ho ascoltato i clienti obiettare: "ma il giudice ha detto demolizione al giudicato" ed il mio collega rispondere "e mò ta menan' n'terra a casa"..ecco questa convinzione di impunità, la certezza di esssere intoccabili ha prodotto questi risultati. Ora piange il cuore..ma..è frutto di un malcostume radicato. Le sentenze, al giudicato diventano esecutive, e ciò significa che si esegue ciò che nella sentenza è scritto. Se loro hanno Patteggiato per non andare in galera una pena che si manteneva nel tetto dei due anni (e cioè spsesa, ma accanto alla pena principale accettavano come sanzione accessoria la demolizione, è ovvio che quando questa diventa esecutiva lo stato non può che demolire. Ora i miei colleghi si stanno rendendo conto di tante loro superficialità e...consentimi...asinità.., ma..è tardi...
Il problema è che qui si vota il politico compiacente, che chiude l'occhio. Per costruire la casa abusiva si va dall'ingegnere di regime e dall'architetto di regime, si chiama l'impresa edile "sponsorizzata" dal politico amico, i materiali si comparano dove viene detto di andare....e quando poi ci saranno da affrontare i processi si andrà dall'avvocato di regime..ed il cerchio si chiude.
Ora piangono...ma perchè non hanno preteso che i loro diritti fossero garantiti prima, negli anni? Con leggi certe, uguali per tutti, e che garantissero diritti alla casa a tutti? Perchè non hanno mai parlato di case popolari, di giardini pubblici? Perchè..non è da furbi..ecco perchè...
Ora strumentalizzano la stampa, e l'opinione pubblica, e questo mi rattrista molto.Ma la mia più grande tristezza è un'altra: dicono che ad Ischia la mafia non esiste, ma se questa non è mafia che cos'è?
un caro saluto ed un abbraccio
Loredana

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